Ci sono momenti in cui il rumore stanca. Non solo quello che arriva da fuori – le chiacchiere, le notifiche, i clacson –, ma anche quello che ci portiamo dentro: pensieri che si rincorrono, frasi non dette o lasciate a metà, domande che aspettano risposte.
In questi momenti, il silenzio non è fuga. È una soglia su un potenziale.
Non sempre ci è comodo. Anzi. Il silenzio può essere spiazzante, difficile da affrontare. Ci mette a nudo di fronte a noi stessi, ci costringe ad ascoltare davvero – prima noi stessi, poi gli altri – a stare nel momento. Ma è proprio lì, in quello spazio sospeso, che qualcosa inizia a sedimentare e a lavorare dentro di noi. Non sempre capiamo cosa, subito. A volte serve restarci un po’, nel silenzio. Lasciarlo agire. Lasciarlo parlare.
Non è un silenzio perfetto. Né quello che si trova solo in cima a una montagna o in mezzo al mare. È un silenzio quotidiano, imperfetto, urbano. Un silenzio che si può coltivare anche in mezzo al caos, anche mentre si fa la spesa, anche quando si è circondati da parole.
Ed è anche un silenzio che chiede di saper scegliere. Perché c’è un silenzio che cura – e uno che pesa. C’è il silenzio dell’ascolto, e quello che censura, dell’abbandono, del non detto. Il silenzio che protegge… e quello che esclude. Il silenzio può diventare una barriera, un muro invisibile che allontana, anziché un ponte che unisce. Può essere anche complice dell’ingiustizia, quando ci giriamo dall’altra parte, in silenzio. Come tutto, anche lui può essere rifugio o prigione. Dipende da come e perché lo abitiamo.
A Il Buon Partito, il silenzio non è un dovere. Non è nemmeno una tecnica. È più che altro un invito. A fare spazio. A lasciare che il volume del rumore si abbassi un po’. A non riempire tutto – sempre – di parole, di risposte, di certezze.
Perché forse, ogni tanto, una domanda detta piano vale più di mille spiegazioni urlate.
Invito a provare
E allora, oggi, invece di fare, dire o sistemare…prova a restare.
In silenzio.
Anche solo per pochi secondi.
Non per riempirli, ma per lasciarli essere.
Chissà cosa resterà?
Un paio di sguardi …
“Il silenzio è un amico che non tradisce mai.” – Confucio
“Cerchiamo di stare in silenzio, se vogliamo ascoltare i sussurri degli dei.” – Ralph Waldo Emerson