Il corpo che sa.

Imparare ad ascoltarlo, senza fretta.

Il corpo non è né un prima né, tantomeno, un dopo. È un adesso.

Il corpo è il contenitore della nostra anima, della nostra mente, del nostro sé.

È il “veicolo” che abbiamo scelto per intraprendere il viaggio della nostra vita e proprio per questo dobbiamo dedicargli tempo, attenzione e cura.

Viviamo spesso come se il corpo fosse uno strumento da spingere o correggere, da modellare secondo aspettative esterne, da giudicare con parametri che non ci appartengono e che ci vengono imposti dalle mode del momento.

Ma il corpo non è un attrezzo da spremere, bensì una soglia da varcare ed abitare.

A volte ci parla sottovoce: con una tensione che non si scioglie, un respiro che si fa corto, un dolore allo stomaco senza evidenti perché, una stanchezza che arriva prima del previsto.

Altre volte grida a squarciagola e lo chiamiamo sintomo.

Ma se riuscissimo ad arrivare un attimo prima alla propagazione dell’urlo?

Se trattassimo il corpo come un compagno — imperfetto, ma vivo e fedele— con cui dialogare ogni giorno?

Essere presenti al corpo non significa raggiungere una forma da atleta, ma accorgersi delle forme che prende ogni giorno.

Un piccolo rito mattutino. Una corsetta lenta o veloce. Un tuffo nell’acqua fresca. Una passeggiata nella natura. Un pasto mangiato lentamente, senza distrazioni. Uno stretching che non punta al risultato ma al respiro.

Nel corpo si rifugia ciò che non diciamo. Si nascondono i dolori passati, quelli presenti e le ansie e aspettative per il futuro. E si libera ciò che abbiamo dimenticato.

Per questo vale la pena, ogni tanto, fermarsi e chiedere: come sto, davvero?

Averne consapevolezza è sicuramente un primo importantissimo passo per la cura amorevole di noi stessi.

Non esistono modi giusti o sbagliati di abitare e vivere il corpo.

Ma esiste il modo tuo. E merita di essere ascoltato.

Invito a provare

Per una settimana, appena svegli, prima di qualsiasi cosa, dedica un minuto a sentire il tuo corpo.

Resta in ascolto, senza modificarlo, giudicarlo o analizzarlo.

Un respiro profondo, due mani sul petto o sull’addome, una domanda:

Come sto davvero?

Non cercare risposte. Lascia che sia il corpo a parlare, anche solo con un silenzio.

Un paio di sguardi …

“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.” –  Jim Rohn

“L’emozione sorge laddove corpo e mente si incontrano.” – Eckhart Tolle

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